Fuori dalle pale! Rischi e riflessioni di un addetto ai lavori sulla cieca accettazione della tecnologia.

Ci sono materie che non dovrebbero mai essere rimosse dall’educazione scolastica e soprattutto da quella dei genitori, una di queste è l’educazione civica, il rispetto per se stessi e di conseguenza per gli altri, ma in primo luogo per l’ambiente.

Vi siete mai presi qualche minuto per pensare a tutto ciò che vi circonda, le relazioni con la gente, lo stato lavorativo, le notizie che si sentono… vi siete mai chiesti se tutto questo appaia come normale? Anche qui potete essere onesti perché la risposta riguarda il vostro interesse e quindi non avrebbe senso mentire.

Ora, tratterò un esempio di moda diffuso tra le persone, vi parlerò di un tatuaggio. Quello che tanti si fanno sul proprio corpo: il tatuaggio di un paradiso: la Sardegna.

Che significato ha per voi questo tatuaggio? Forse l’avete già dimenticato perché è in una zona che non vedete mai? Ma quando l’avete fatto a cosa stavate pensando? L’avete fatto per orgoglio di essere Sardi? Oppure perché va di moda? Rispondere sinceramente per molti potrebbe essere un esercizio di crescita personale.

Ora prendete il dizionario e cercate il significato della parola ‘dignità’. Leggetela attentamente perché è molto profonda.

Scoprirete quanto è attinente a questo articolo. Sicuramente avete già capito dove voglio arrivare. Mi sono preso la briga di prendere alla larga l’argomento per avere una base su cui ragionare.

Oggi sentiamo parlare di energie rinnovabili tra cui energia eolica, solare, idroelettrica, geotermica, biomasse (inceneritori), marina (quest’ultima sfrutta le correnti delle maree per azionare delle turbine.

Se vi dicessi che da qui a breve uno dei vostri terreni sarà espropriato per montare delle pale eoliche, sareste d’accordo?

Ebbene, sta già accadendo. Ci sono tanti progetti già approvati ed in fase di approvazione per la costruzione di grossi campi eolici, sia in mare (offshore), davanti alle splendide coste della Sardegna, e nei monti.

Il motivo principale di questo articolo è cercare di informare, sensibilizzare le persone che non hanno idea di cosa stia succedendo. Immaginate se questi progetti dovessero essere realizzati vivremo in un isola con il paesaggio deturpato tanto che sembrerà di vivere in una grossa zona industriale, e la Sardegna non sarà più bella come la conosciamo.

Quei mostri infatti sono visibili da molte decine di chilometri…

Ma vediamo un po’ di approfondire l’argomento.

Quando si parla di energie rinnovabili spesso si usano termini come ‘sostenibile’, ‘riciclabile’, ‘a basso impatto ambientale’, ‘green’… e cosi via.

Vi siete mai posti la domanda se queste belle paroline dicano tutta la verità oppure vengono usate come nella politica per convincere la gente che le loro auto elettriche siano buone e innocue per l’ambiente?

Non voglio sostenere che la politica dica bugie, non mi permetterei mai. E poi tutti noi sappiamo che in politica sono tutte persone per bene ed oneste, giusto?

Allora, se qualcuno di voi si sarà posto la domanda si sarà anche chiesto: dove vanno a finire le batterie una volta esauste? E le pale eoliche invece? Funzionano all’infinito?

Chi non è del settore potrebbe pensare che sia cosi, e che sia energia verde per sempre e senza ulteriori inquinamenti. Chi invece ha un po’ di curiosità e si spinge oltre, forse avrà fatto già qualche ricerca.

E si, mi dispiace distruggere la vostra favola di Cenerentola ma le cose non stanno sempre cosi.

Prima di continuare allego una foto di quel che potrebbe succedere alle pale eoliche che verranno poi ‘smaltite”. Come si dice, un immagine parla da sola.

Potrebbe accadere qualcosa del genere. Centinaia di pale eoliche in vetroresina messe sotto terra. Nella parte in basso a destra della foto vediamo anche centinaia di gomme di automobili. Non priviamoci di nulla..

E sapete dove le smaltiranno queste pale eoliche dopo che avranno incassato tutti i soldi? Indovinate un po’. Molte rimarranno li in piedi e non funzionanti, altre verranno sotterrate nel nostro territorio.

Un altro degli aspetti che forse tutti non sanno è che le pale eoliche rendono quella potenza per cui è stata progettata solo quando funziona a pieno regime, e cioè quando la velocità del vento è tale da far raggiungere costantemente quella velocità.

Altro aspetto molto importante da considerare è il rumore. E già.. il rumore. Perché, credevate davvero che fossero silenziose? Vi siete mai avvicinati ad una pala mentre gira?

Anni fa ebbi l’occasione e la fortuna di parlare con un signore che stava vendendo la sua attività di installatore e nel negozio aveva diverse pale eoliche da montare in casa, quindi di poca potenza. Sui 1000 watt. Io chiesi informazioni perché ero curioso ed avrei voluto provare ad installarne una in casa. La risposta fu alquanto secca, mi disse di non fare questo errore, ed il motivo era che i suoi clienti, tutti, si lamentavano dei guasti, dei costi di riparazione e sopratutto del rumore. E volevano tutti essere rimborsati.

Iniziate a farvi un quadretto generale degli eventuali benefici che possono portare queste pale miracolose, e per giunta ci dicono che dovrebbero salvare l’ambiente?

E la manutenzione? Se cercate in rete troverete molti altri aspetti divertenti scritti e riportati da ignoti. Alcuni dicono che possono durare anche fino a 30 anni. Altri dicono che la manutenzione costa solo 200 euro l’anno. E voi ci credete? Nemmeno un utilitaria costa cosi poco al giorno d’oggi.

Bene, io che ho lavorato nel settore vi dico che non è cosi. E se per voi è difficile crederlo non è un problema, basta che accendiate la TV, allora si che sarà sicuramente una vera notizia!

E qui molti inizieranno a dire che danno lavoro a gente locale. Certamente, come la base di Teulada! Fate voi le vostre ricerche. Andate a parlare con la gente del posto, chi più di loro può sapere cosa succede realmente.

Ci saranno anche quelli che negano anche l’evidenza ed andranno contro. Non importa cosa, non importa perché, l’importante è andare contro.

Anche li, chi si vuole informare deve solo volerlo, sedersi ed investire del tempo, tanto tempo per poter studiare e filtrare informazioni.

Amare la nostra terra significa difenderla. Ricordate, è casa nostra! Siate orgogliosi della nostra terra, proteggetela. Se proprio non ve ne frega nulla per voi stessi, almeno fatelo pensando ai vostri figli.

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