Fuga dall’inferno green. A piedi e non in automobile.

Unire i puntini per comprendere la follia del green a tutti i costi.

La moda del green spopola e seduce nel mondo dell’automotive? Così viene raccontato nei media mainstream, ma questa tendenza non corrisponde alla realtà. Leggiamo e commentiamo le dichiarazioni sul green come obiettivo a tutti i costi di alcuni CEO di importanti marchi automobilistici mondiali. Queste dichiarazioni contribuiscono e non poco a raffreddare gli sfrenati entusiasmi che aleggiano attorno al sedicente miracolo delle auto “green”.
Si ringrazia la pagina “In telegram veritas” che segue con attenzione questo tema e dalla quale abbiamo attinto per ritrovare le date esatte di queste dichiarazioni.

Dapprima, nel dicembre 2020, fu Akio Toyoda che nel corso di una conferenza stampa disse “I veicoli elettrici sono sopravvalutati”, l’ex numero uno di Toyota, rimosso dalla dirigenza del colosso nipponico ad inizio del 2023, sottolineò come “l’attuale modello di business dell’industria automobilistica collasserà”, (fonte giubbe rosse, via quattroruote).
Poco prima di essere sostituito alla guida della più grande azienda automobilistica mondiale disse “Proprio come sta accadendo con le auto completamente autonome, che tutti dovremmo guidare ormai da tempo, i veicoli elettrici impiegheranno più tempo per diventare mainstream rispetto a quanto i media vorrebbero farci credere” 11 gennaio 2023 (fonte: tgcom24).

E adesso veniamo alle industrie automobilistiche europee, Thomas Schaefer, amministratore delegato di Volkswagen, ha sostenuto che ulteriori investimenti in progetti industriali critici come gli impianti a celle a batteria in Germania e nell’UE stanno diventando sempre più insostenibili a causa dell’incapacità dei politici di gestire l’aumento dei prezzi dell’energia a lungo termine. (fonte: databaseinternational.org, 07 dicembre 2022)

Un altro manager, l’italiano Luca De Meo, general manager di Renault ha sostenuto: «A Bruxelles c’è un gruppo di estremisti dell’elettrico che non si rende conto – o non vuole farlo – di quanto il futuro sia complesso»), ma anche un’ammissione di colpa sull’operato proprio di Acea («ha mancato di coraggio nel comunicare le alternative all’elettrico e nello spiegare come gli e-fuels, ad esempio, potrebbero da subito essere disponibili».14 agosto 2023: (fonte: il giornale.it)

E ora veniamo all’ultima recente dichiarazione, datata lunedì 4 settembre 2023: Oliver Zipse Ceo della BMW in una intervista al Financial Times, commenta il ban dell’Ue a benzina e diesel, effettivo dal 2035.“È saggio, come continente con un’industria forte ma senza un accesso alle materie prime essenziali per le batterie, promuovere solo questa tecnologia?“ “Penso che l’esigenza politica di fermare i motori a combustione sia negligente“ (fonte Autobild)

Se quattro dichiarazioni di quattro CEO di alcune dei più grandi colossi dell’automobile mondiale possono bastare….

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