Di che cosa siamo convinti?

Dott. Stefano Montanari.

Qualche giorno fa ho ricevuto un messaggio audio sul telefono cellulare. Chi intendeva entrare in contatto con me m’informava che la defunta regina d’Inghilterra che, stando al mio corrispondente, io conoscevo personalmente, mi aveva sempre mentito.

Pochi anni fa, di fronte ad una stravaganza simile, sempre che esistesse qualcuno sufficientemente ardito per partorirla, non sarebbero occorsi commenti. Oggi, temo di sì.

Io posso parlare da “addetto ai lavori” di ciò che mi coinvolge di persona. Per quanto mi riguarda, è bastato uno squilibrato per diffondere la voce che io vendevo (poi, addirittura, producevo) medagliette magiche. Un altro ha diffuso la notizia che io sottraggo denaro a me stesso. Fresca fresca è l’accusa d’indossare magliette di una certa marca…

Tutto questo non solo si è diffuso con la rapidità del fulmine, ma è diventato “la verità.”

Sia chiaro: io non ho nessuna intenzione di perdere tempo con bizzarrie di questa portata. La mia intenzione è semplicemente quella di constatare l’esistenza di una patologia sociale ormai pandemica. Sì: questa è la vera pandemia.

Anni di lavoro paziente condotto senza risparmio di mezzi sono riusciti a modificare la mente e la percezione della realtà, e oggi, a coronamento dell’impresa, chi appartiene al regime può raccontare qualunque eccentricità con la certezza non solo di essere creduto, ma di poter contare su una sorta di reazione a catena grazie alla quale non solo l’invenzione viene moltiplicata, ma sarà rimpinguata di altre invenzioni partorite nel corso della moltiplicazione.

Va da sé che il processo pretende l’impiego di risorse finanziarie cospicue, perché comperare e mantenere “politica” (virgolette) e “informazione” (virgolette) costa, e costa caro. Ma rende ben più di quanto costa.

Il processo mira esplicitamente ad impadronirsi del Pianeta, comprendendo pure lo sfoltimento, espresso altrettanto esplicitamente, della popolazione. Per questo, la scienza e la medicina, non scienza ma della scienza figlia, sono state stravolte.

Il successo è testimoniato dall’essere riusciti a trasformare gran parte delle vittime in complici, qualche volta complici spietati, che non si fermano nemmeno quando sono chiamati a sacrificare i loro figli.

Qui, da antico sportivo praticante, non posso altro che congratularmi con chi sta vincendo.

Ma costoro non possono illudersi di portare a casa la partita in cui, al momento, sono in vantaggio apparentemente schiacciante. Di fatto, questi personaggi sono palesemente ingenui, fondando la loro strategia su qualcosa d’impossibile: l’abolizione delle leggi della Natura e la loro sostituzione con dettati che con la fisica, la chimica, la farmacologia, la fisiologia non hanno nulla a che fare.

La Natura s’infischia del denaro e di quello che chiamiamo potere, e, alla fine, annienterà inevitabilmente questi poveri dissennati. Non lo dico io: lo dice l’ovvietà.

Il problema non è chi vincerà, perché su questo non ci possono essere discussioni. Il problema è riguarda quanti disastri si verificheranno prima del fischio finale.

 

Stefano Montanari

 

Visited 925 times, 1 visit(s) today

2 Commenti

  1. Antonio 07/10/2023 alle 21:08

    santa verità

    Rispondi
  2. Carmine 09/10/2023 alle 20:18

    ‘azzo…

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *